DANZA ON-LINE. Spunti per la conduzione delle lezioni con gli allievi più piccoli.

Aggiornato il: feb 20

#psicologiadelladanza

Scuola di danza | EssereDanza

In questo particolare periodo il mio pensiero va alle scuole di danza, agli allievi e agli insegnanti che hanno trasferito le loro lezioni nelle sale virtuali. Come fare a mantenere il contatto con gli allievi, soprattutto con i più piccoli, alimentare il senso di appartenenza, il piacere, la motivazione e la concentrazione nello studio, la passione che nutre il desiderio di continuare nonostante le difficoltà?




Condivido qui una raccolta di spunti e indicazioni che integrano elementi inerenti al progetto di intervento di Psicologia della Danza nato in collaborazione con la scuola EssereDanza di Mestre e riflessioni riferite alla mia esperienza di insegnante in questo periodo di "danza on-line".


Come poter incoraggiare e motivare nello studio?

Spesso vediamo l'impegno e la motivazione dell'allievo come una questione di quantità: "Ha fatto poche/molte assenze! - Quanto si impegna?", ma è più interessante farsi guidare dalla domanda: "Come mai partecipa alla lezione di danza?". Questo cambio di prospettiva può aiutare a cogliere la "qualità" del piacere verso lo studio della danza e identificare gli strumenti per operare in maniera efficace. Altri spunti importanti sono: definire e ridefinire costantemente gli obiettivi formativi a breve e lungo termine, riconoscere e valorizzare i risultati, favorire momenti di autovalutazione e proporre spunti motivazionali ( raccontare la vita di un danzatore famoso, far inventare delle sequenze coreografiche, ispirarsi ad una storia proposta dagli allievi ecc.. )


Come mantenere salde le relazioni della classe?

Le parole chiave sono: coesione, contatto, appartenenza.

La Coesione è la forza che tiene insieme un gruppo verso il raggiungimento di un medesimo obiettivo, sentirsi accumunati dal "dover fare" lo stesso compito (coesione di compito) rafforzerà il legame (coesione sociale).

Il Contatto umano, che va oltre il "tocco", si può nutrire con l'accoglienza e l'ascolto, la condivisione e l'apertura emotiva, l'attenzione, la cura e l'accettazione autentica dell'allievo durante la lezione.

L'Appartenenza è un bisogno essenziale dell'esperienza umana: per l'allievo è importante sentire di avere il proprio posto, di far parte di un gruppo, di essere amato, accettato e voluto, di condividere i valori e gli obiettivi con la classe.


Come tener vivo il piacere e il desiderio nella danza?

E' possibile che le difficoltà legate alle lezioni on-line accentuino il senso stanchezza e alimentino emozioni negative. Tra gli ostacoli emotivi più comuni nella danza ci potrebbero essere la paura (del dolore, del fallimento, del giudizio negativo), la frustrazione e la sfiducia, la sensazione di grande fatica e stress: per questo, soprattutto in questo periodo, è importante la condivisione e il supporto del gruppo ed inoltre potrebbe essere utile affiancare al programma di studio delle attività alternative che "stupiscano" e lascino spazio sia a momenti di divertimento e leggerezza, sia a momenti di introspezione ed esplorazione individuale per ritrovare il piacere del movimento e il benessere psicofisico dell'allievo.


Come favorire la concentrazione durante le lezioni on-line?

Per far mantenere il focus su un certo compito o esercizio è necessario che ci sia la volontà, il coinvolgimento totale e una centratura sul quì e ora: per favorire tutto questo è necessario trovare delle strategie per responsabilizzare e valorizzare gli apprendimenti, promuovendo l'impegno come frutto di una scelta. Inoltre esistono differenti tecniche che si possono mettere in campo: apprendimento per associazioni e parole chiave, suddivisione delle attività, tecniche di respirazione e visualizzazioni guidate, chiamare per nome, favorire gli scambi nel gruppo e proporre lavori cooperativi ecc...




Ecco alcuni spunti per la conduzione delle lezioni con i più piccoli:



· mantenere il rito dell’accoglienza (esempio: chiedere a turno una cosa fatta durante la giornata, far presentare un giocattolo/peluche che rimarrà a guardare la lezione -sarà il maestro o il pubblico- , esercizi di ritmo ecc...);

(appartenenza, contatto)


· mantenere il rito di chiusura (si può cambiare di volta in volta , esempio per l'inchino e l'applauso: fare l'inchino uno alla volta mentre gli altri guardano e fanno l'applauso, far inventare un inchino in un tempo uguale per tutti in modo da iniziare e finire insieme, ecc...);

(appartenenza al gruppo, condivisione e il piacere di continuare a ritrovarsi)


· proporre l’uso di oggetti differenti, chiedendo ai bambini di prepararli per la lezione successiva ( qualche volta potranno essere loro a proporli; si possono usare nastri, piume, elastici, cuscini, o oggetti che si trovano in casa per montare brevi sequenze coreografiche);

( creatività e il divertimento, il senso di responsabilità e autonomia)


· usare differenti tecniche artistiche (pittura, scrittura, canto: fare preparare dei fogli e dei colori dove disegnare ciò che dopo si andrà a danzare e viceversa; trovare delle "cantilene" da far canticchiare in modo ritmico e successivamente inserire i passi che ne seguono il tempo);

(sviluppo dell'espressione artistica, spazio alla creatività, aiuto alla memorizzazione e concentrazione)


· leggere (o costruire insieme) una storia o una piccola fiaba, usando libri con illustrazioni che possono ispirare il movimento;

(sviluppo della creatività e motivazione)


· per andare avanti con il programma, ripetere esercizi conosciuti e aggiungere di volta in volta qualcosa in più;

(sviluppo del senso di fiducia verso se stessi e motivazione a migliorarsi)


· proporre giochi musicali e di ritmo (fare costruire lo strumentino a percussioni con oggetti caserecci);

(sviluppo del senso di responsabilità, creatività e divertimento)


· favorire le dinamiche e gli scambi nel gruppo (esempio: metà gruppo tiene il ritmo, con battito delle mani o strumentino a percussioni mentre l'altra metà gruppo esegue l'esercizio);

(mantiene viva la relazione e la collaborazione e scambio di ruolo)


· cogliere l'occasione per approfondire la storia della danza, proporre la visione di un balletto, una variazione, la storia di ballerini/e famosi/e ecc... ed eventualmente riprendere il brano musicale di riferimento per le lezioni successive (modulare le proposte in base all'attenzione delle varie età);

(per continuare a sognare e costruire modelli di riferimento)


· provare insieme il trucco e abiti per il saggio;

(per mantenere vivo il desiderio e il piacere di mostrarsi, la complicità e l'alleanza)


· studiare un balletto da poter portare in scena (anche on-line) per esempio: preparare una lezione aperta con i genitori che guardano e fanno video in contemporanea dalle loro case;

(mantiene viva la motivazione, la progettualità e il piacere di studiare per un obiettivo concreto)


· ascoltare e tranquillizzare sulle difficoltà che i bambini incontrano durante le lezioni on-line. Può essere utile da una parte condividere il proprio stato d'animo (anche gli adulti fanno fatica) e dall'altra continuare a motivare, focalizzandosi sulle risorse da poter cogliere e offrendo momenti di leggerezza;

(mantiene il contatto e la condivisione con la figura del/la maestro/a, sviluppo della consapevolezza e favorisce il pensiero positivo)


· chiedere spesso il feedback ai bambini durante la lezione, dare poche correzioni alla volta, lasciare spunti chiari e precisi su cui focalizzarsi, preferendo di valorizzare i piccoli apprendimenti;

(sviluppa il focus, la concentrazione e la fiducia in sé)


· ogni tanto lasciare un breve spazio della lezione ad un momento di confronto e condivisione fra i bambini;

(sviluppa il senso di appartenenza al gruppo e la consapevolezza)


· invitare il/la bambino/a a spiegare ai compagni un esercizio conosciuto (esempio: chiedere chi vuole prendere per un po' il ruolo dell'insegnante e mostrare l'esercizio);

(sviluppo dell'autonomia e dell'autostima, concentrazione)


· proporre dei lavori cooperativi, dando una breve consegna e dividendo i bambini in gruppetti di lavoro nelle "stanze virtuali" ( esempio: montare una breve sequenza e poi mostrarla al grande gruppo; pensare ad un tema su cui si può fare un balletto, ecc... ); (sviluppo senso di condivisione, appartenenza, autostima e creatività)


· lasciare spazio all'allentamento muscolare e psicofisico (allungamento muscolare, defaticamento, momento di danza libera o improvvisazione);

(sviluppo della consapevolezza globale di se e il piacere del movimento) File in aggiornamento…


Oggi siamo tutti chiamati al cambiamento, ad attingere alle nostre capacità creative, al concedersi la possibilità di rinnovarsi, rimodulare gli obiettivi o riorganizzare il percorso e le strategie per il raggiungimento degli stessi.



Da: "Psicologia della Danza. Progetto di intervento per il benessere integrato dei danzatori e del contesto educativo della Scuola di Danza". L'idea del progetto è partita dalla scuola ESSEREDANZA che ha manifestato una particolare sensibilità nel promuovere il benessere dei suoi allievi. Ringrazio tutto il team di insegnanti della scuola, onorata di essere stata scelta tra altri professionisti grazie al mio duplice ruolo di psicologa e insegnante di danza. Dedico questo articolo anche alla forte dedizione dei grandi e piccoli danzatori che sto iniziando a conoscere profondamente e all'affettuosa attenzione delle loro famiglie.




Referente progetto:

Dott.ssa Ilaria Specchia



con:

Scuola di danza | EssereDanza

Vitalba D’Aguanno - RAD RTS Danza Classica, metodo Royal Academy of Dance, Trainer Hiit Ballet®;

Carmela Poma - Danza Moderna, Ginnastica per il Benessere Psicofisico, Trainer di Hiit Ballet® Fit;

Angela Anselmo - Danza Contemporanea, Teatro Danza;

Elisa Pavan - Ginnastica per Benessere Psico-Fisico, Yoga.


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Dott.ssa Ilaria Specchia

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