PSICOLOGIA DELLA DANZA

Aggiornamento: feb 20


Perché lo psicologo della danza?

Condivido in questo articolo alcuni elementi che fanno riferimento ad un progetto che mi sta particolarmente a cuore, quello nato in collaborazione con la scuola EssereDanza di Mestre (a.a. 2020-2021)


"Psicologia della Danza.

Progetto di intervento per il benessere integrato dei danzatori e del contesto educativo della Scuola di Danza".


L'idea del progetto è partita dalla scuola ESSEREDANZA che ha manifestato una particolare sensibilità nel promuovere il benessere dei suoi allievi. Ringrazio tutto il team di insegnanti della scuola, onorata di essere stata scelta tra altri professionisti grazie al mio duplice ruolo di psicologa e insegnante di danza. Dedico questo articolo anche alla forte dedizione dei grandi e piccoli danzatori che sto iniziando a conoscere profondamente e all'affettuosa attenzione delle loro famiglie.


In Italia ancora ci sono poche ricerche sul tema e questa figura è poco conosciuta.

In realtà i danzatori, sono esposti a pressioni elevate e ad esperienze emotive di grande coinvolgimento, sia durante il periodo della loro formazione, sia durante la preparazione e la presentazione della performance artistica.

Un ruolo molto importante è quello dato alle esperienze formativo-affettive che gli allievi fanno nella loro vita.

Da piccoli danzatori a persone che si conoscono e riconoscono anche attraverso la propria storia nella danza.

Se da una parte la psicologia è interessata a studiare gli effetti psicofisiologici che secondo molti studi correlano positivamente ad una condizione di benessere globale della persona, dall'altra offre anche degli strumenti concreti per potenziare e affiancare il percorso di formazione dei danzatori, prendendosi cura anche di tutto il contesto educativo di pertinenza -come quello della Scuola di Danza- e quello familiare, di fondamentale supporto e sostegno nella crescita.

Gli aspetti riconosciuti come più faticosi nella danza sono molto spesso emotivi. Nel corso degli allenamenti, delle esibizioni e delle esperienze attraversate durante il proprio percorso nella danza, si incontrano spesso tante sfumature emotive, che più delle volte possono apparire contrastanti. Si potrebbe provare euforia, orgoglio, appagamento e contentezza, come anche frustrazione, stanchezza, delusione o disperazione. Questi alti e bassi emotivi, che potrebbero essere percepiti in maniera improvvisa e destabilizzante, sono parte integrante della vita umana e sono da considerare elementi preziosi per il danzatore, perché arricchiscono il bagaglio artistico di sentimenti intensi e vissuti autentici.


La Danza fa sentire profondamente se stessi

La Danza offre la possibilità di conoscersi nel movimento. Tutto ciò che riguarda il corpo riguarda tutto il Sè del danzatore, nella sua complessa organizzazione di funzioni fisiologiche, posturali, emotive e cognitive.

Tutto entra i gioco quando si danza: ricordi, immagini, fantasie, valori, aspettative, paure, sentimenti, sensazioni, attenzione, controllo, struttura e percezione corporea, modificazioni del respiro, processi di termoregolazione, tonicità muscolare, soglie percettive, propriocezioni, percezioni esterne.

Delle volte intervenire a partire da un piano corporeo consente di accedere in maniera immediata ai vissuti, emozioni e pensieri, come è ugualmente possibile che un intervento specifico sui processi cognitivi o emotivi possa riequilibrare anche disturbi inerenti al livello fisiologico-posturale.

Ad esempio, quando si è soddisfatti dopo una performance, ci si può sentire calmi e rilassati; quando si è contenti di iniziare la lezione di danza, si può sentire il corpo energizzato. Invece, quando si prova frustrazione e rabbia, il grado di attivazione e tensione aumenta generando rigidità muscolare, difficoltà respiratorie e influenzando il dialogo interno con un circuito di pensieri negativi: questo porta a "consumare" molta più energia ed a stancarsi rapidamente.


iper-attivazione + emozioni negative: tensione, stress, stanchezza e crollo

Al contrario, quando si prova delusione e disperazione, il livello di attivazione cala bruscamente, non si ha la capacità fisiologica necessaria per danzare (la respirazione, il flusso sanguigno e il sistema neuro-endocrino, come l'adrenalina, il tono muscolare) e si potrebbero notare pensieri ripetitivi di sfiducia e senso di inefficacia.


ipo-attivazione + emozioni negative: demotivazione, poca concentrazione, abbandono

Lo stato di attivazione ottimale per danzare viene detto "stato di flow", nel quale tutti i piani funzionali del Sè del danzatore sono in equilibrio e ben integrati tra loro: coerenza tra richieste, senso di autoefficacia e abilità percepita, serenità mentale, piacere nel mostrarsi al pubblico, forza, determinazione e progettualità, motivazione, focus sul qui e ora, tonicità muscolare adeguata, consapevolezza corporea, leggera simpaticotonia, movimento e respiro in sintonia.

Tutto ciò promuove la concentrazione sugli obiettivi, la motivazione negli allenamenti e favorisce l'eccellenza durante il momento performativo.




Lo Psicologo nella scuola Danza

Nonostante la grande passione, i danzatori potrebbero trovarsi a fronteggiare problematiche attinenti ad ansia da prestazione, demotivazione, mancanza di obiettivi, carente autostima, paura del giudizio, ipo/iper-attivazione, disturbi del sonno e psicosomatici, difficoltà di attenzione/concentrazione, conflittualità esplicite o implicite con il gruppo o la squadra di lavoro. In una situazione di disagio e sofferenza, è tutto il Sè del danzatore che si altera e non solo il corpo o la mente.

E' importante promuovere un benessere sempre più integrato degli allievi fin dalle loro prime esperienze nel mondo della danza, stando accanto al lavoro degli insegnanti.

In sintesi, lo psicologo all'interno della scuola di danza offre un contributo fondamentale nel supporto psicofisico degli allievi durante il percorso formativo per la gestione e l'espressione emotiva e per lo sviluppo di alcune abilità essenziali per i danzatori (sensazioni e percezione corporee, concentrazione/attenzione, dinamiche relazionali cooperative, creatività, relazione con il pubblico, memorizzazione, gestione dello stress, valorizzazione delle risorse e talenti ecc..). Inoltre, guardando al contesto più ampio in cui è inserito l'allievo, pone attenzione e sensibilità sia al clima di apprendimento creato degli insegnati nelle classi, sia al clima emotivo familiare. Per questo lo psicologo della danza supporta gli insegnati nel loro importantissimo ruolo educativo, affettivo e formativo degli allievi, e offre uno spazio di ascolto per i genitori per raccogliere il loro prezioso punto di vista, dubbi, vissuti e aspettative sulla formazione del proprio figlio/a.

#psicologiadelladanza


Quali sono le proposte di intervento?


Incontri di gruppo per gli allievi: Laboratorio psicocorporeo

Per avvicinarsi agli allievi in modo spontaneo e in linea con quelli che sono i canali comunicativi più efficaci, si propongono degli incontri di gruppo in modalità laboratoriale.

La metodologia usata negli incontri è esperienziale, fa riferimento alle Tecniche della Psicoterapia Corporea Funzionale integrate con elementi di danza e arti espressive (ad esempio esercizi di respirazione e rilassamento, immaginazione guidata, esercizi espressivi e di ascolto, giochi di ruolo, improvvisazioni, movimento nello spazio, esercizi mediati dalla presenza della musica e di oggetti, condivisione verbale dei vissuti emersi durante l'incontro).

Gli allievi dei vari corsi sono suddivisi per età per sviluppare alcune tematiche come: percezione ed immagine corporea, ansia da prestazione, stress, gestione delle emozioni, paure, conflitti e giudizio esterno, autostima, valore di sé, creatività, scoperta delle proprie risorse e talenti.

Incontri con i genitori

Alla fine di ogni ciclo di laboratori, è previsto un incontro con i genitori il cui punto di vista è prezioso per lo sviluppo di altri spunti operativi. Inoltre è uno spazio di condivisione per la raccolta e lo scambio di aspettative, dubbi, curiosità, e per favorire una situazione di benessere generale, che possa sostenere il figlio nella formazione e nell'esplorazione artistica.

Incontri con gli insegnanti

Tutto il percorso è frutto di un grande lavoro di coordinazione con gli insegnanti della scuola, i quali saranno sostenuti nella gestione di situazioni specifiche emerse durante il lavoro, in un'ottica di benessere complessivo e crescita della scuola.

Inoltre si offre la disponibilità per consulenze psicologiche individuali, in modalità "sportello di ascolto" per allievi, genitori e insegnanti.




Referente progetto:

Dott.ssa Ilaria Specchia


in collaborazione con:


Scuola di danza | EssereDanza

Vitalba D’Aguanno - RAD RTS Danza Classica, metodo Royal Academy of Dance, Trainer Hiit Ballet®;

Carmela Poma - Danza Moderna, Ginnastica per il Benessere Psicofisico, Trainer di Hiit Ballet® Fit;

Angela Anselmo - Danza Contemporanea, Teatro Danza;

Elisa Pavan - Ginnastica per Benessere Psico-Fisico, Yoga.







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Dott.ssa Ilaria Specchia, psicologa funzionale e dello sport


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