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ANSIA DA PALCOSCENICO: COME FUNZIONA?

Aggiornamento: 28 ago 2023

Quante volte, prima di uno spettacolo, di un esame di danza o di uno stage importante, hai pronunciato o sentito pronunciare esclamazioni come queste?


Che ansia!

Aiuto, mi gira la testa!

Mi scappa la pipì ma fra poco tocca a me!

Ho la bocca asciutta e le mani sudate!

Non mi ricordo più la coreografia!

Guarda chi c'è in platea, aiuto!

Che mal di pancia!

Cosa c'è dopo il giro?

Sbaglierò tutto!

Mi scoppia il cuore!

E se cado? Che figuraccia!

Sto tremando!

L'altra volta tutti hanno visto che stavo perdendo l'equilibrio!

Mi cedono le gambe, le sento deboli!

Dai quando inizia!

Che ci sto a fare qui, gli altri sono più bravi di me!

Ho il trucco sbavato, si vede!

Devo ricordarmi di sorridere


Nelle varie esclamazioni sono riportate sensazioni fisiche, stati fisiologici di eccitazione o inibizione, preoccupazioni soffocanti, pensieri catastrofici e anticipatori, percezioni distorte o alterate della realtà, ricordi negativi, strategie di controllo e azioni di evitamento di rischi e pericoli sociali (come giudizi, valutazioni, errori vissuti come fallimenti ).

La parola “Ansia” dal latino “Anxia” dal verbo “ango- angere” significa stringere, soffocare, tormentare, affannare e nella pratica clinica l’ansia può essere definita come un'esperienza di tensione e attivazione in situazioni percepite come incerte e potenzialmente pericolose per se stessi in termini identitari, per le quali si attivano comportamenti automatici di lotta, evitamento e controllo.

Spettacoli importanti, esami, prove sottoposte a giudizio (esplicito dagli insegnati o direttori di compagnia oppure implicito dal pubblico o dai compagni) possono essere vissuti come situazioni stressanti poiché oltre allo sforzo fisico e alla richiesta di concentrazione coinvolgono in maniera globale il senso di se del danzatore, potendo minacciare e intaccare il senso di autoefficacia e il valore personale. L'ansia da prestazione, in particolare, è uno stato psicofisico di attivazione che si presenta nel caso in sui si percepisce una discrepanza tra le richieste della situazione e la capacità di rispondere ad essa e dipende anche dal significato e dal livello di investimento nei confronti della prestazione stessa.

L'ANSIA FA MALE?

Il funzionamento dell' ansia si può descrivere a partire da una visione integrata, in cui sono coinvolte le differenti funzioni psicocorporee, fisiologiche, posturali, emotive, cognitive e relazionali. Alcune ricerche sull'ansia da prestazione nella danza distinguono l'ansia somatica, legata all' esperienza corporea di attivazione e ai sintomi fisiologici, dall'ansia cognitiva, legata all'interpretazione, alle credenze e ai pensieri anticipatori per lo più catastrofici e di preoccupazione. Negli studi viene evidenziato come l' ansia cognitiva sia dominante nell' influenzare negativamente la performance. Infatti mentre l'ansia somatica può portare con se il vantaggio del mantenimento di uno stato di attivazione ottimale per la prestazionale (la curva di AROUSAL di Yerkes e Dodson), l'ansia cognitiva e in particolare la percezione di essere "fuori controllo" crea un cortocircuito debilitante per il danzatore.

COME FUNZIONA L' ANSIA?

Il diagramma funzionale dell' ansia di Rispoli. (1992) è uno strumento utile per iniziare a descrivere il funzionamento dell' ansia quando arriva ad un livello patologico e disfunzionale, guardando l'alterazione delle funzioni nella configurazione complessiva del Sè suddivisa nei quattro piani psicocorporei: piano cognitivo (in alto a sinistra), piano emotivo ( in lato a destra), piano fisiologico ( in basso a sinistra), piano posturale (in basso a destra).



Diagramma Funzionale dell’ansia (Rispoli 1992)


SEGNALI DI ANSIA - PENSIERI

  • struttura del tempo dilatata, le attese sono percepite interminabili

  • ricordi confusi, narrazione di eventi passati non chiara o distorta

  • fantasie e previsioni negative

  • pensieri anticipatori e idee catastrofiche

  • percezione di pericolo inevitabile, irresistibile e irreparabile

  • progettualità a corto raggio e agitata

  • razionale agitato, perdita di lucidità e deconcentrazione

  • autovalutazione prestazionale negativa

  • controllo come perfezionismo ( il monitoraggio e la manipolazione continui di alcuni aspetti e parametri della realtà esterna e/o interna (ad esempio il peso, il cibo mangiato prima, il trucco, il vestito, i pensieri intrusivi ).

  • rimuginio e costruzione di scenari possibili.

SEGNALI DI ANSIA- EMOZIONI

  • timore sproporzionato di danni ed errori (cadute, scivolate, cattiva esecuzione)

  • reattività emotiva generale

  • paura ed intolleranza dell’incertezza

  • allarme e paura

  • rabbia e frustrazione

  • vissuto di impotenza e indecisione

SEGNALI DI ANSIA - SISTEMA FISIOLOGICO

  • respiro affannoso e toracico

  • sistema simpatico attivo

  • tensione muscolare e ipertono

  • sensazioni generali alterate

  • bocca asciutta

  • tachicardia

  • spasmi

  • affaticamento

  • testa leggera

  • senso di oppressione al petto

  • gambe e braccia cedevoli


SEGNALI DI ANSIA - POSTURE

  • movimenti agitati

  • postura tesa e rigida

  • sguardo fisso

  • gesti autoconsolatori

  • comportamenti di evitamento e fuga

  • richiesta di attenzione e conforto

  • azioni di controllo ossessivo (ripetere ossessivamente la coreografia, guardarsi molto allo specchio ecc)

ESERCIZIO PER CASA

Una volta aver approfondito il funzionamento dell' ansia e aver compreso che può coinvolgere tutti i piani dell'esperienza , ti lascio con due riflessioni:

QUALI SONO I TUOI SEGNALI DELL'ANSIA? NE HAI RICONOSCIUTO QUALCUNO TRA QUELLI ELENCATI?
QUALI SONO LE STRATEGIE CHE SOLITAMENTE USI PER AFFORNTARE LA TUA ANSIA DA PALCOSCENICO?

FAI CASO A QUALI AZIONI METTI IN ATTO QUANDO ARRIVANO I SEGNALI DELL'ANSIA E POI ANNOTA LE STRATEGIE CHE SONO STATE PIU' UTILI E QUELLE CHE NON HANNO FUNZIONATO AFFATTO.


Se vuoi condividere le tue risposte, confrontarti o avere un supporto su questo tema scrivimi su:

ilaria.specchia@gmail.com


Dott.ssa Ilaria Specchia


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